domenica 24 dicembre 2017

Buon Natale! Recensione "Caraval" di Stephanie Garber

E anche la vigilia di Natale è arrivata. Per me è un momento magico, adoro questa festa, soprattutto da quando sono diventata madre, i miei figli l'hanno resa ancora più magica! Ma sapete che l'eccesso di buonismo a me non piace mai e perciò al posto dei soliti auguri a te e famiglia vi lascio una recensione, contenti? Festeggiate bene mi raccomando!

Autrice: Stephanie Garber
Titolo: Caraval
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 2 novembre 2017
Pagine: 429
Serie: #1 Caraval

Trama:
Il mondo, per Rossella Dragna, ha sempre avuto i confini della minuscola isola dove vive insieme alla sorella Tella e al potente, crudele padre. Se ha sopportato questi anni di forzato esilio è stato grazie al sogno di partecipare a Caraval, uno spettacolo itinerante misterioso quanto leggendario in cui il pubblico partecipa attivamente; purtroppo, l'imminente, combinato matrimonio a cui il padre la sta costringendo significa la rinuncia anche a quella possibilità di fuga. E invece Rossella riceve il tanto desiderato invito, e con l'aiuto di un misterioso marinaio, insieme a Tella fugge dall'isola e dal suo destino… Appena arrivate a Caraval, però, Tella viene rapita da Legend, il direttore dello spettacolo che nessuno ha mai incontrato: Rossella scopre in fretta che l'edizione di Caraval che sta per iniziare ruota intorno alla sorella, e che ritrovarla è lo scopo ultimo del gioco, non solo suo, ma di tutti i fortunati partecipanti. Ciò che accade in Caraval sono solo trucchi ed illusioni, questo ha sempre sentito dire Rossella. Eppure, sogno e veglia iniziano a confondersi e negare la magia diventa impossibile. Ma che sia realtà o finzione poco conta: Rossella ha cinque notti per ritrovare Tella, e intanto deve evitare di innescare un pericoloso effetto domino che la porterebbe a perdere Tella per sempre…



Piccola premessa: ho letto questo libro in tre giorni, ma le prime 100 pagine in due e il resto in una maratona ieri pomeriggio-sera. Ve lo dico perché se non l'avete ancora letto e avete intenzione di farlo vi avviso, prendetevi qualche ora libera, perché arrivati a pag.252 non riuscirete più a mollarlo, dovrete per forza finirlo, parlo per esperienza. E se l'avete cominciato ma l'inizio non vi convince molto e non vi prende, non demordete, a un certo punto il libro diventa come per magia (e qui ce n'è molta) parte integrante della mano, impossibile da posare.
Qualsiasi cosa tu abbia sentito raccontare di Caraval non è paragonabile alla realtà. E' molto di più di un semplice gioco o di uno spettacolo. E' quanto di più vicino alla magia esiste a questo mondo.
Rossella, chiamata per qualche motivo a me incomprensibile Sella, ha una vita orribile. Vive su un'isola sperduta con un padre violento e oppressivo che usa il suo immenso amore per la sorella per piegarla al suo volere. La sorella Donatella, anche qui non si capisce bene il perché ma chiamata Tella, sogna di fuggire e viaggiare, di vedere il mondo, è uno spirito libero e sbarazzino e per me anche frivolo e sciocco. Lei invece è seria e posata, riflessiva e di una lagnosità assurda. Il suo unico sogno è sposarsi con uno sconosciuto per fuggire dall'incubo. Ma un giorno le arriva il prestigioso invito per partecipare ai giochi di Caraval e, anche se lei ovviamente ha mille dubbi e paure, si ritrova, grazie all'aiuto di Julian, un misterioso marinaio, invischiata in questo gioco, che si rivela molto personale e decisamente troppo magico.
Non pensavo che questo libro potesse piacermi così tanto, perché all'inizio non è stato così. Ho odiato profondamente le due sorelle, perché sono insopportabili! E davvero per le prime 100 pagine si legge solo di paure di Sella e sregolatezze di Tella. Ma non ho desistito, anche perché l'ambientazione ha qualcosa di veramente magico. Ammalia proprio il lettore, come per i partecipanti al gioco. Caraval è qualcosa di indescrivibile, surreale e con quella vena di pericolo che non può non affascinare. Il libro merita di essere letto già solo per le descrizioni di questo luogo straordinario.
Inoltre lo stile della Garber è veramente scorrevole e coinvolgente. Molto semplice, adatto quindi anche ai più giovani, ha la capacità di farti vivere la storia in pieno, come se partecipassi anche tu ai giochi.
"E'..." Le parole le mancarono. Voleva dire che era bellissimo o meraviglioso, ma quelle espressioni all'improvviso le parvero troppo banali per descrivere uno spettacolo così straordinario.
Poi la svolta. Finalmente Sella (davvero perché mi chiedo, perché?) smette di piangersi addosso e cambia. La sua maturazione è repentina, pure troppo direi, ma a un certo punto l'ho pure ammirata, roba da non credere. Grazie Stephanie, sei riuscita a farmi passare il fastidio del personaggio e a farmi fare il tifo per lei. Non è capitato con la sorella ma confido nel prossimo libro.
L'altro personaggio, Julian, invece mi è piaciuto fin da subito. Misterioso e non esageratamente buono mi ha fatta palpitare non poco.
Ho adorato e molto il personaggio di Legend, anche lui ammantato di mistero e con quella vena cattiva che mi affascina.

La storia poi lascia a bocca aperta. Mentre lo divoravo leggevo ho mandato messaggi a un'amica che l'aveva finito da poco, tutti con la faccina stupita. Mi ero fatta tutto un film nella testa, tutte le mie congetture sono state distrutte e poi ancora distrutte e poi ancora distrutte. Perché i colpi di scena si susseguono, uno dietro l'altro fino a lasciarti con la testa che gira. Niente è come sembra, mai! 
Credo che avrei preferito fosse meno concentrato tutto insieme e forse che non mi stravolgesse così tante volte le cose (invecchio ormai), ma sono rimasta basita e anche ammirata, Stephanie ha una mente contorta.
Chiunque può realizzare un desiderio impossibile se lo vuole più di ogni altra cosa, e se riesce a trovare un po' di magia che l'aiuti.
Questo è il primo libro di una duologia (o dilogia che dir si voglia) ma non lascia troppo in sospeso. Tutta la vicenda ha una sua conclusione, anche piuttosto spettacolare. Lascia qualcosa in sospeso e butta l'amo per la storia futura, ma potete leggerlo tranquillamente senza dover stalkerare l'autrice (cosa che non ho ancora fatto perché ci ha già pensato Grazia). 

Ci tenevo a dirvi un'altra cosa. Questo libro è fisicamente bellissimo, ha una cover stupenda e degli inserti dentro il libro che è un piacere guardare mentre si legge. Quindi se ascoltate il mio consiglio prendetelo cartaceo, merita veramente.
Benvenuti a Caraval! Il più grande spettacolo della terra e del mare. Al suo interno vedrete più meraviglie di quante la maggior parte della gente veda nell'arco di una vita intera.
Questo è una storia che va benissimo leggere a Natale, non il solito classico o il primo che verrebbe in mente, ma c'è lo stesso la magia e il legame familiare. Se cercate qualcosa di magico ve lo consiglio proprio.
Voto:



Buon Natale e buona abbuffata!


Immagine presa da Pinterest


10 commenti:

  1. Buon Natale cara, sarà il primo Natale della mia principessa quindi capisco bene cosa intendi ❤️Ps Condivido totalmente il tuo punto di vista su Caraval.. e aspettiamo Legendary! Pps perche’ Sella e Tella???!!!!!! Perché?!!!! Perché???!!!!

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    1. Grazie Ely, il tuo sarà stato un Natale memorabile lo so. Voglio assolutamente leggere Legendary, lo aspetterò con ansia. Tella Sella sono impronunciabili

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  2. Per la 252, per me la 235. Anche io ho letto il libro in buddy reads e quando sono arrivata a quella pagina sono corsa su Telegram dalla mia compare per l'eccitazione xD

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    1. uh sì ricordo gli screen, che cosa carina. Ma questo libro chiama proprio i commenti in chat, dovrebbero metterlo nelle avvertenze

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  3. Buon Natale Chiara!! :-) Che possa essere un momento magico!!

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    1. Grazie cara, anche per te lo spero con tutto il cuore!

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  4. Mi hai messo curiosità. Buon Natale cara Chiara. Baci Lea

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  5. Questo libro lo punto da quando è uscito ma non sono ancora riuscita ad iniziarlo, ma dopo aver letto la tua recensione sono ancora più curiosa! Spero di riuscire a leggerlo presto!!!!!

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    1. te lo auguro proprio. Sono curiosa di leggere la tua opinione

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